sabato 16 luglio 2016

FILM: The hateful eight

Titolo (originale): The Hateful Eight
Regia: Quentin Tarantino
Produzione: USA, 2015
Genere: western, thriller
Attori: Samuel R. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Tim Roth, Channing Tatum
Ambientazione: dopo la guerra civile americana, Wyoming (forse anni '70 dell'800)


Uno dei tanti film che volevo andare a vedere al cinema ma che per qualche impegno ho rimandato, finalmente l'ho visto (in lingua originale) anche se devo dire che non sono ancora riuscita a recuperare l'altro western di Tarantino "Django Unchained" purtroppo.

La colonna sonora di Ennio Morricone è stata multipremiata agli Oscar, Golden Globe e Bafta di quest'anno ed è veramente perfetta (solo un piccolo particolare non mi è piaciuto, ma è una cosa che mi dà fastidio in ogni film quando una canzone viene troncata di netto nel cambio scena senza apparente motivo). Ma davvero, è spettacolare.

Il film si apre su una diligenza in viaggio durante una bufera di neve in Wyoming, composta dal conducente O.B. Jackson e due passeggeri: il cacciatore di taglie John Ruth con la sua prigioniera Daisy Domergue. Essi sono diretti a Red Rock, cittadina nella quale la malvivente sarà giustiziata e Ruth riceverà la ricompensa. Nel viaggio si imbattono in un altro cacciatore di taglie, vecchia conoscenza di Ruth, Marquis Warren, maggiore della guerra di secessione. Egli ha tre cadaveri da portare a Red Rock ma è rimasto senza cavalli e chiede un passaggio. Ruth accetta solo dopo averlo disarmato. Poco dopo trovano anche un altro uomo rimasto a piedi che dice di chiamarsi Chris Mannix, il nuovo sceriffo di Red Rock. Inizialmente i due cacciatori di taglie non si fidano ma si vedranno costretti a far salire anche lui qualora fosse davvero lo sceriffo altrimenti non riceverebbero mai i loro soldi una volta arrivati. Durante il viaggio poi discutono di vari episodi riguardanti la guerra civile, Warren era dei nordisti e Mannix dei sudisti. I 5 componenti della diligenza arrivano alla "locanda di Minnie" una fermata obbligata per tutte le diligenze, a maggior ragione durante la tempesta. Il cocchiere e anche Warren sono molto famigliari con questo posto ma lo vedono profondamente ed inspiegabilmente cambiato, a partire dal fatto che i proprietari non ci sono e nemmeno nessun dipendente. Ad accoglierli sarà Bob, un messicano che dice di aver avuto in affidamento la locanda/saloon. All'interno troveranno altri uomini ad attenderli: un inglese di nome Oswaldo Mobray, boia di Red Rock, un cowboy di nome John Gage e un anziano generale sudista di nome Smithers. Ruth e Warren non sembrano fidarsi troppo di questi individui, invece Mannix ha profonda ammirazione per l'ex-generale. Questa diffidenza è dovuta dal fatto che, conoscendo bene il saloon e i loro proprietari, gli sembra inverosimile che siano partiti la settimana prima per andare a far visita i parenti. Warren non può sopportare Smithers e così lo provoca ma solo come scusa perché egli gli punti la pistola contro così lo uccide dimostrando a tutti che si trattava di semplice difesa.
Durante questa disquisizione però succede qualcosa che solo Daisy vede: il caffè viene avvelenato.
Da qui in poi: SPOILER!!
Ruth e il cocchiere lo bevono per primi e sono anche i primi a morire, salvano Mannix che stava per berlo anche lui. Sicuramente non sono stati loro 3 ad avvelenarlo e nemmeno Smithers e Warren che in quel frangente si stavano sparando. Sappiamo anche che non è stata Daisy perché stava osservando tutto mentre era ancora ammanettata a Ruth. A questo punto Warren con ancora in mano la pistola blocca Mobray, Gage, Bob e Mannix e li minaccia a confessare l'avvelenamento. L'unico di cui si può fidare è Mannix (perché stava per bere il caffè) e i due concludono che almeno uno dei prigionieri è in combutta con Daisy per salvarla. Bob dice di non essere stato ed effettivamente è vero perché durante l'avvelenamento stava suonando il pianoforte. Warren però è certo che ci sia qualcosa di losco in lui perché i proprietari del posto odiavano i messicani e non gli avrebbero mai lasciato il locale. Pensa che li abbia uccisi lui. Inoltre si convince della sua colpevolezza quando vede che sulla poltrona del proprietario c'è del sangue e assaggiando lo stufato, riconosce che dev'essere stato fatto per forza da Minnie quel giorno stesso. Warren quindi spara e sfracella il messicano Bob.
Mentre Gage confessa di aver avvelenato il caffè però qualcuno spara sui genitali di Warren, qualcuno che si trova sotto alle tavole del pavimento. Contemporaneamente Mobray e Mannix si sparano a vicenda ferendosi.
Parte quindi un flashback in cui vediamo una diligenza arrivare alla locanda la mattina di quel giorno. Ci viaggiano Mobray, Bob, Gage e l'uomo del pavimento. Quando entrano si vede che il generale era già là e che erano presenti i proprietari, i dipendenti e dei loro amici che guidavano la diligenza.
Dopo aver compiuto la loro strage si preparano per l'arrivo della diligenza successiva, in cui viaggiava Daisy, sorella dell'uomo nascosto sotto le tavole, per liberarla.
Tornati al presente vediamo Ruth e Mannix feriti che osservano Mobray, Gage ancora illeso e, appena la botola si apre ed esce il fratello di Daisy, Warren lo uccide. Daisy a questo punto impazzisce e decide di provare a trattare con Mannix, egli dopo un po' di ragionamenti però rifiuta.
Warren uccide di seguito Mobray e Gage (che stava per sparargli) ma quando punta la pistola a Daisy, si scopre essere scarica! Quando chiede a Mannix di prenderne un altra e lui esita, Warren si sente spacciato anche perché lo sceriffo sviene e Daisy sta per rubargli la pistola. Quando poi rinviene decidono di impiccare la prigioniera invece di ucciderla in memoria di Ruth perché sapevano che non ce l'avrebbero fatta ad arrivare vivi a Red Rock.

Tarantino diede l'annuncio di questo film un anno dopo Django Unchained ma siccome qualcuno svelò la sceneggiatura su internet egli finì per rinunciare. Solo nel 2014 riprese in mano l'idea cambiando il finale e qualche particolare. All'inizio del 2015 iniziarono le riprese e il film uscì completo alla fine dello stesso anno.

La cosa particolare per la fotografia (Robert Richardson) di questo film è che è stata usata la pellicola 70mm con lenti Panavision, tecniche tipiche degli anni '60. Si tratta per me anche di una coincidenza al momento perché il giorno stesso in cui ho visto questo film ho visitato lo studio di un artista che opera proprio con questi strumenti (non sapevo nemmeno chi fosse prima di vederlo, sono dovuta andare per lavoro) :)

Vi lascio infine il trailer in inglese se vi va di vederlo https://www.youtube.com/watch?v=gnRbXn4-Yis

domenica 10 luglio 2016

LIBRO: Il signore delle mosche

Titolo: Il signore delle mosche
Titolo originale: Lord of the flies
Autore: William Golding
Pubblicazione: 1954
Genere: romanzo
Ambientazione: isola dell'Oceano Pacifico


Questo libro scritto da Golding nel '52, due anni prima di essere pubblicato, è il primo romanzo da lui pubblicato ed è anche il primo che leggo suo. Consiglio molto l'edizione degli Oscar Mondadori perché all'inizio è presente una biografia e un'introduzione riguardante le opere che mi ha molto incuriosito e ora ho aggiunto alla mia wishlist anche altri suoi libri, di cui prima non sapevo niente.
Questo classico lo volevo leggere da tempo e credo che tutti dovrebbero leggerlo perché parla di una tematica molto importante, vincendo anche il Nobel nell'83.

Un gruppo di ragazzini sono gli unici sopravvissuti ad un incidente aereo che è precipitato su un'isola sperduta nel Pacifico, non meglio identificata. Tutti gli adulti sono morti e loro dovranno arrangiarsi da soli. Il periodo di ambientazione non è nemmeno precisato ma si svolge durante un conflitto mondiale (per l'anno di pubblicazione possiamo ricondurlo alla Seconda guerra mondiale).
Ralph è un ragazzino che viene fin da subito nominato capo del gruppo e addetto a dirigere le mansioni degli altri e dell'organizzazione generale; in realtà anche Jack ambiva a quel posto ma accetta il fatto che sia Ralph ad assegnare i compiti. Egli comunque avrà il compito di fare da capo al gruppo dei cacciatori che dovranno procurare il cibo per cui inizialmente si accontenta di questa mansione. Altri invece hanno il compito di raccogliere l'acqua, di costruire dei rifugi oppure, cosa più importante, quella di tenere sempre acceso un fuoco in modo da poter essere salvati. Siccome però si tratta pur sempre di ragazzini capita che si distolgano spesso dai compiti per giocare e proprio quando una nave passava in lontananza il fuoco si era spento e l'occasione di essere avvistati era sparita. Un altro personaggio importante è Piggy, soprannominato così e preso in giro perché grassottello, occhialuto e asmatico, ma che alla fine si rivelerà essere il più saggio e ragionevole.
Col passare del tempo però Jack ottiene sempre più seguaci perché il suo "stile di vita" è più libero dalle regole imposte da Ralph e questi iniziano a vivere e a comportarsi come dei selvaggi, dipingendosi anche la faccia.

Una delle parti che mi ha colpito di più è quella riguardante Simon, un ragazzino che si distanzia da entrambi i gruppi per addentrarsi nella foresta e si imbatte in quello che tutti credono essere un mostro (il Signore delle Mosche appunto). La visione che Simon ha lo porterà addirittura alla morte e la situazione degenera parecchio, infatti ci saranno più di un omicidio.

Il finale evito di spoilerarlo e vi consiglio ancora una volta caldamente di leggerlo perché oltre ad essere un celebre classico inglese del Novecento è anche un libro sull'umanità in generale, sulla natura umana vista dal punto di vista della spontaneità e dalla presunta innocenza dei bambini, esperimento che Golding aveva attuato anche nella realtà nei panni di maestro con i suoi alunni.

sabato 9 luglio 2016

FILM: Now you see me

Titolo: Now you see me - I maghi del crimine
Titolo originale: Now you see me
Regia: Louis Leterrier
Produzione: USA-FRA, 2013
Genere: thriller
Attori: Jesse Eisenberg, Mark Ruffalo, Morgan Freeman, Isla Fisher, Woody Harrelson, Michael Caine, Dave Franco


Siccome in questo periodo fanno il secondo film al cinema e non avevo mai visto il primo, ho pensato di guardarlo in lingua originale per prepararmi meglio.

I protagonisti sono 4 maghi, ognuno con la sua specialità: Daniel Atlas (Jesse Eisenberg) è un cartomago, Jack Wilder (Dave Franco) è un prestigiatore, Henley Reeves (Isla Fisher) è un'escapologa, Merritt McKinney (Woody Harrelson) è un mentalista. Essi non si conoscono ma ricevono tutti e quattro una carta dei tarocchi da un uomo incappucciato con scritta una data e un luogo per un appuntamento. Recatisi in questo luogo si conoscono a vicenda e decidono di creare un gruppo chiamato "i 4 cavalieri" e di esibirsi insieme da ora in poi. Questi spettacoli sono sponsorizzati dal capo di una compagnia assicurativa (interpretato da Michael Caine) e loro gli fanno pubblicità in cambio durante lo show, spesso usando questo espediente per distrarre il pubblico da qualcos'altro che succede sul palco. Un giorno il loro show consiste nello svaligiare una banca in Francia e per farlo (stando a Las Vegas) usano il trucco del teletrasporto. Naturalmente non possono davvero aver teletrasportato una persona ma effettivamente si scopre che la banca in questione è stata svaligiata proprio in quel momento in Francia. Interviene un agente dell'FBI (Mark Ruffalo) e un'agente francese dell'Interpol per far luce sulla faccenda; non riescono chiaramente a trovare prove e perciò sono costretti a rilasciarli. I due investigatori conoscono Thaddeus Bradley (Morgan Freeman) ex-mago che conduce un programma tv in cui smaschera i trucchi dei maghi. Egli spiega semplicemente come quest'impresa apparente "magica" della banca è in realtà successa. Per altri motivi Bradley è nemico di "Michael Caine" ma i due si alleano poi per smascherare i 4 cavalieri quando essi, durante uno show e quindi in pubblico, umiliano il loro produttore perché aveva truffato molti spettatori con la sua compagnia assicurativa. Anche questa volta i maghi scappano.
SPOILER DA QUA IN POI
Durante una fuga dall'FBI uno dei maghi, Wilder, resta ucciso nell'esplosione della macchina che aveva rubato. I 4 cavalieri annunciano quindi un ultimo show d'addio, il trucco questa volta è una pioggia di soldi sul pubblico (soldi che erano spariti da una banca là vicino) ma si scoprono essere falsi. La refurtiva del denaro viene inspiegabilmente fatta trovare nella macchina di Bradley, che viene arrestato. A patto di essere rilasciato egli intende far luce sull'intera vicenda, ma così facendo si rende conto che ci dev'essere stato anche un quinto cavaliere e che si tratta proprio di Rhodes - Mark Ruffalo. Rhodes smascherato se ne va lasciando Bradley in prigione e si rivela ai 4 cavalieri. Dopo va anche a Parigi dalla poliziotta dell'Interpol e le dichiara il suo amore, lei decide quindi di non arrestarlo e di mantenere il suo segreto della sua identità di mago.

Il cast è indubbiamente stellare, possono piacere o no ma sono tutti attori di talento. In particolare ho apprezzato il ruolo di Mark Ruffalo e di Woody Harrelson (forse lo ricordate come Haymitch di Hunger Games); ho apprezzato anche la performance di Dave Franco, attore che non conoscevo, fratello minore del più celebre James.

Il film nel complesso non era male ma a mio parere poteva essere sviluppato meglio, specialmente nella seconda parte. All'inizio infatti era più misterioso e promettente mentre andando avanti ci sono stati un po' troppi intrecci (inutili secondo me, tipo la relazione con la poliziotta francese) che distolgono dalla storia principale già di per sé abbastanza intrecciata. A pensarci bene forse l'intero personaggio della poliziotta era proprio superfluo.

Non ho mai visto altri film di questo regista perché non è tanto il mio genere ma si tratta di pellicole di successo (Scontro fra titani, L'incredibile Hulk), forse è più abituato a film d'azione con un sacco di effetti speciali e interminabili inseguimenti. Vi dico solo che durante la lunghissima parte di inseguimenti con spari e macchine mi veniva tanta voglia di premere il pulsante fast-forward.

Non ricordo di aver sentito parlare di questo film quando 3 anni fa era uscito al cinema, l'ho visto solo perché avrei intenzione di vedere il secondo al cinema, visto che ci sarà anche Daniel Radcliffe nel cast.

lunedì 4 luglio 2016

LIBRO: Espiazione

Titolo: Espiazione
Titolo originale: Atonement
Autore: Ian McEwan
Pubblicazione: 2001 (Italia 2003)
Genere: romanzo
Ambientazione: Inghilterra, 1935 - anni '40 - 1999


Ho letto questo libro nel mese di giugno perché era il romanzo assegnato dal gruppo di lettura di cui faccio parte anche se poi è stato deciso di scalarlo a luglio ma ormai io l'ho terminato e così a luglio avrò più tempo per leggere altro.

Il romanzo è diviso in 3 parti: la prima (più lunga e consistente) si svolge tutta all'interno di una giornata dell'estate del 1935. Siamo nella villa della famiglia Tallis e Leon, figlio maggiore, è appena tornato a casa dall'università per le vacanze estive accompagnato dal compagno di studi Paul Marshall. Anche Cecilia, secondogenita, è a casa per le vacanze dall'università e già dalle prime pagine vediamo delineato il suo rapporto un po' indefinito con Robbie Turner, figlio della domestica e anche lui studente universitario. Il tutto è visto e narrato dal punto di vista della sorella minore Briony di 13 anni che osserva tutto mentre cerca di mettere in scena uno spettacolo con la partecipazione dei cugini Lola di 15 anni e dei due gemelli che sono ancora bambini. Durante la cena i due bambini scappano di casa con la scusa di andare al bagno (si trovano con la famiglia Tallis perché i genitori stavano divorziando) e tutti escono a cercarli nel buio, rimane a casa solo la signora Tallis in attesa anche del marito che doveva trattenersi a cena fuori per lavoro. Durante le ricerche Lola viene aggredita e violentata ma non sa chi sia stato perché non l'ha visto in faccia, Briony ha visto tutto e le assicura che sia Robbie il colpevole. In realtà nemmeno Briony ha visto in faccia l'uomo che si allontanava ma la sua mente le fa credere che si tratti proprio di Robbie perché lo odiava profondamente fin da quando, poche ore prima, aveva scoperto della relazione (anche sessuale) che vive con la sorella Cecilia. Quando tutti ormai sono tornati a casa Briony racconta tutto e la madre chiama la polizia. Quando Robbie torna con i gemelli dopo averli trovati viene quindi arrestato e portato in carcere.
La seconda parte è più breve ed è ambientata durante i combattimenti in prima linea della Seconda guerra mondiale con protagonista Robbie in veste di soldato e veniamo a sapere dalla sua corrispondenza con Cecilia che lei lo crede innocente e si allontana dalla famiglia e dal suo mondo per diventare un'infermiera.
NON LEGGETE DA QUA SE NON VOLETE SPOILER
Nella terza e ultima parte vediamo Briony prendere una decisione importante: raccontare tutta la verità. Anche lei frequenta la scuola per infermiere vedendo questa professione quasi come una espiazione essa stessa. Dopo aver assistito al matrimonio di Lola con Paul Marshall, suo vero violentatore, si reca dalla sorella con cui non aveva più contatti e confessa di voler ritirare la sua accusa e svelare i fatti a tutti per come sono realmente andati. Cecilia e Robbie sanno che questo tipo di confessione non avrà nessun impatto per la polizia e allora la invitano piuttosto a espiare le sue colpe in altro modo e iniziare a raccontare la verità per lo meno alla famiglia Tallis.
Il romanzo si conclude con un'appendice molto bella ambientata nel 1999: alla Briony 77enne viene diagnosticata una grave malattia e lei, in previsione della morte, sa già che quando lei non ci sarà più potrà essere pubblicato il suo romanzo contenente tutta la verità e restituendo un lieto fine a Robbie e Cecilia, quello che non hanno potuto avere nella vita reale.

Esiste anche un film del 2007 tratto dal romanzo, con regia di Joe Wright, che ha vinto l'Oscar alla migliore colonna sonora nonostante le 7 nomination. Avevo già iniziato a vederlo qualche anno fa ma per fortuna non fino alla fine così ho potuto leggere tranquillamente il libro e poi guarderò ora con calma tutto il film di nuovo!

sabato 2 luglio 2016

LIBRO: Il gabbiano Jonathan Livingstone

Titolo: Il gabbiano Jonathan Livingstone
Titolo originale: Jonathan Livingstone Seagull
Autore: Richard Bach
Pubblicazione: 1970
Genere: romanzo formazione - spirituale (fiaba)


Da quando la maestra delle elementari ce l'aveva letto a scuola non l'avevo mai più sfogliato perché non ne possedevo una copia fino al mese scorso. Un giorno stavo infatti girando per la rigatteria della mia città e ho intravisto questo libro nella stessa edizione che aveva la mia maestra, quella del '79 e costava solo 1 euro e così l'ho preso nonostante fosse un po' malmesso.

L'ho letto subito e velocemente perché è breve e scorrevole, in più di quelle poche pagine che ha, molte sono riempite dalle fotografie in bianco e nero di Russell Munson.

A detta dei miei genitori (che erano adolescenti negli anni '70) questo libro, uscito in Italia nel '73, era un successo del momento, un vero e proprio best-seller molto di moda fra i giovani che leggevano praticamente tutti, anche quelli che non leggevano mai nulla.

Il protagonista di questa fiaba è Jonathan Livingstone, un giovane gabbiano che viene sempre rimproverato dal resto del suo stormo perché "perde tempo" a cercare di migliorare nel volo, invece che usare il volo solo per procacciare cibo, in altre parole egli "perde tempo" a vivere, anziché limitarsi a sopravvivere. Nonostante l'autore si sia ispirato a un pilota d'aerei realmente vissuto per creare il suo personaggio; secondo lui il gabbiano Jonathan Livingstone vive in ciascuno di noi.

Il breve romanzo è suddiviso in tre parti: la prima riguarda la vita di Jonathan nello Stormo che non lo accetta e dal quale egli si sente respinto, si concluderà con il passaggio del gabbiano ad un'altra vita (non viene definita come "morte" perché la situazione prima e dopo questo passaggio sono continuative). La seconda parte si svolge in quello che potrebbe essere il paradiso, dove il protagonista viene affiancato da Sullivan, un gabbiano esperto che diventa suo mentore e che gli rivela di trovarsi in un luogo di transizione, non ancora nel paradiso vero e proprio. La terza e ultima parte vede Jonathan aver raggiunto la sua formazione completa, tornerà sulla terra dal suo vecchio stormo e tramanderà le sue conoscenze a nuovi allievi, tra cui il giovane Fletcher Lynd.

Chiaramente questa storia può essere letta in chiave allegorica sotto diversi punti di vista più o meno spirituali, in accordo con diverse credenze e religioni. Indubbiamente soprattutto in un'ottica New Age molto in voga negli anni '70. Per capire quanto successo avesse in quegli anni basti sapere che gli Abba ne hanno fatto una canzone!

P. S. Esiste anche un film del 1973 con colonna sonora di Neil Diamond, diretto da Hall Bartlett ma non so bene di cosa si tratta quindi mi interesserebbe vederlo perché mi incuriosisce.

martedì 7 giugno 2016

FILM: Ti odio, ti lascio, ti...

Titolo: Ti odio, ti lascio, ti...
Titolo originale: The Break-Up
Regia: Peyton Reed
Produzione: USA, 2006
Genere: sentimentale, commedia
Ambientazione: Chicago, contemporanea
Attori: Jennifer Aniston, Vince Vaughn


Avevo già visto questa commedia anni fa e un paio di giorni fa mi è capitato di rivederla insieme a un'amica che non l'aveva mai vista. Non ricordavo il finale ma ora che l'ho rinfrescato ne capisco il perché! Comunque non ho moltissimo da dire al riguardo: si tratta di una commedia sentimentale tipica americana con due attori protagonisti secondo me molto bravi che sono alle prese con la rottura del loro rapporto.

La sceneggiatura è stata scritta da Vince Vaughn insieme ad altri sceneggiatori.
L'attore che interpreta l'amico di Gary (Jon Favreau) aveva già collaborato con la Aniston in "Friends" e in seguito è diventato un importante regista.

Non pensavo di conoscere il regista di questo film, Peyton Reed, che ha diretto il film televisivo "Il ritorno del maggiolino tutto matto" del 1997 che penso di aver visto; ma a parte questo film non credo di averne visti altri. Gli attori al contrario mi sono piaciuti in praticamente tutti i loro film che ho visto anche se non rientrano nella mia top 5 di preferiti (anche se anni fa avrei detto che Jennifer Aniston era la mia attrice preferita)!

venerdì 3 giugno 2016

FILM: Trainspotting

Titolo (originale): Trainspotting
Regia: Danny Boyle
Produzione: UK, 1996
Genere: drammatico
Ambientazione: Scozia, primi anni '90
Attori: Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Johnny Lee Miller, Kevin McKidd

Tratto dal romanzo omonimo di Irvine Welsh del 1993.



Nominato agi Oscar del 1997 per la migliore sceneggiatura non originale, premio che ha invece vinto ai BAFTA dello stesso anno.

Ho visto questo film super-famoso alla fine del mese di maggio per la prima volta in vita mia. La ragione per cui non l'avevo mai visto prima è che volevo prima leggere il libro dato che lo possiedo già ma visto che ce l'ho in inglese e sarebbero passati altri 2 secoli prima che mi decidessi a iniziarlo, ho optato per vedere intanto il film.

In sostanza abbiamo un gruppo di ragazzi scozzesi attraverso i quali noi osserviamo la vita dei giovani tossicodipendenti a Edimburgo nei primi anni '90. Il tema della droga negli anni '90 non è un tema nuovo per me (per quanto riguarda i film ovviamente) e avendone già visti molti questo non mi ha colpito/scioccato più di tanto ma mi è piaciuto lo stesso. Un mese fa circa ne abbiamo anche parlato a lezione, a proposito di come la colonna sonora è legata al montaggio.

Il protagonista e narratore è Mark Renton (Ewan McGregor) che dichiara di preferire l'eroina alla vita regolare e borghese, felice solo in apparenza. Gli altri membri del gruppo sono Spud (tossicodipendente ma goffo e simpatico), Sick Boy (tossicodipendente appassionato di Sean Connery), Begbie (alcolizzato e violento) e Tommy (il più "pulito" fra loro, almeno all'inizio).
Dopo un tentativo fallito di disintossicazione le disavventure si susseguono, più o meno gravi: l'arresto di Spud per un furto al supermercato, l'abbandono di Tommy dalla sua ragazza, la morte della figlia neonata di qualcuno di loro. Dopo l'ennesima overdose, i genitori di Mark decidono di disintossicarlo forzatamente e ci riescono (con non poche difficoltà) ma alla fine lui si trasferisce a Londra a lavorare come agente immobiliare. La vita ricade velocemente però nel disagio iniziale: Tommy muore per una malattia contratta dal gatto, Begbie e Sick Boy si trasferiscono da Mark perché ricercati. Il piano è quello di realizzare un grosso affare e arricchirsi per continuare la loro vita ognuno per conto proprio. Ad affare concluso però Mark decide di scappare con i soldi perché capisce che se non l'avesse fatto probabilmente qualcuno l'avrebbe fatto al posto suo... così se ne va per cominciare una nuova vita "borghese" che inizialmente odiava, ma non prima di aver lasciato il bottino a l'unico fra loro che se lo meritava.

Nonostante sia davvero molto famoso consiglio davvero a tutti di guardarlo sia per il tema che tratta, per il modo in cui è costruito e soprattutto per la colonna sonora fantastica (di cui sono subito andata a crearmi la playlist su Spotify).

Sono convinta che in questo caso che se l'avessi visto qualche anno fa, probabilmente questo film sarebbe entrato dritto nella mia lista di film preferiti (composta maggiormente da film sulla droga e simili anni '90) ma siccome ne ho già visti tanti e non ho più 16 anni penso questo abbia influito un po'. Lo consiglio comunque assolutamente.

Da quanto ho capito credo che l'anno prossimo dovrebbe uscire il sequel (nel 2017). Da quanto mi risulta regista e cast rimarrebbero invariati e anche questo è un motivo del perché ho voluto vederlo prima del 2020 magari! :)