giovedì 1 settembre 2016

FILM: Adventureland

Era da troppo tempo che un film non mi faceva sentire così bene... sapete cosa intendo, non solo vedere un bel film con una storia ben costruita ma un film forse anche banale e per nulla innovativo ma con dei personaggi e delle situazioni che hai vissuto solo nei tuoi sogni. Non sto parlando di ragazzi giovani e ricchi che svaligiano le ville delle celebrità, sto parlando di alcuni sfigati che si ritrovano a lavorare in un parco divertimenti abbastanza squallido.

Titolo (originale): Adventureland
Regia: Greg Mottola
Produzione: USA, 2009
Genere: commedia, drammatico
Ambientazione: estate 1987, USA
Attori: Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, Martin Starr, Ryan Reynolds


Film scritto e diretto da Greg Mottola, regista che prima non conoscevo affatto, basato sulla sua esperienza personale di impiegato nel reale parco divertimenti "Adventureland" che si trova vicino a New York.

Siamo in Pennsylvania, all'inizio dell'estate 1987 James Brennan (Jesse Eisenberg) ha in programma di passare le vacanze in Europa prima di continuare gli studi a New York. I suoi genitori però gli comunicano una brutta notizia: siccome il padre si trova in difficoltà finanziarie, James non dovrà solo rimanere in città per l'estate ma dovrà pure lavorare. L'unico posto dove sembra avere una chance di essere assunto è un parco divertimenti piuttosto vecchio e squallido, Adventureland. Conosce solo una persona che ci lavora, il suo amico d'infanzia "Frigo" che in realtà odia. Non sembra una buona prospettiva. Il capo Bobby e sua moglie Paulette gli assegnano un lavoro ai giochi, meno ambito di un lavoro alle giostre, ma almeno potrà fare amicizia con i colleghi del suo "reparto": lo sfigato e sarcastico Joel (Martin Starr), Sue, Mark, l'affascinante Lisa P (Margarita Levieva), che lavorano alle giostre, e Mike Connell (Ryan Reynolds) meccanico del parco e musicista nel tempo libero. Sviluppa subito un rapporto particolare con la collega Emily Lewin (Kristen Stewart), chiamata "Em".
* SPOILER ALERT*
Emily organizza una festa a casa sua una sera che i genitori non ci sono e si capisce per la prima volta che James è interessato a lei. Emily però, ad insaputa di tutti, ha una relazione con Mike Connell, con la quale lui tradisce la moglie. Siccome pochi giorni dopo James bacia Emily dopo averle rivelato di essere vergine, capisce di essersi innamorato di lei e lo confessa a Connell (che lo dice a Em). Emily chiede a James di andarci piano perché ha problemi nella sua vita; quasi come coincidenza Lisa P., la ragazza desiderata da tutti, chiede a James di uscire e lui, inizialmente confuso per la storia con Em, decide infine di accettare soprattutto perché convinto da Connell. Emily si pente di aver detto di no a James, così lui decide di confessarle che è uscito con Lisa P. ma lei non sembra darci troppo peso, probabilmente nasconde qualcosa. Joel non si sente più a suo agio a lavorare in questo clima e si licenzia. Emily, mossa dalla sincerità di James, si reca da Connell per mettere fine alla loro storia. Tutto sembrerebbe essersi messo a posto ma James segue Em quella sera fino a casa di Connell e capisce cosa lei gli sta nascondendo, dopo un suggerimento di Frigo. Siccome James è sconvolto, si sfoga con Lisa pregandole di tenere la bocca chiusa ma il giorno dopo tutto lo staff del parco ne è a conoscenza ed Emily si licenzia. James è distrutto, così si ubriaca con una bottiglia trovata nella macchina del padre e mentre guida va a sbattere contro un albero e sviene. Risvegliato dalla madre, furiosa per l'accaduto, è costretto ad usare il suo stipendio del parco per riparare la macchina e risarcire il giardino dei genitori di Frigo. A questo punto decide di andare comunque a New York, trovarsi un lavoro e magari riprovare l'anno dopo con l'università. Una sera si reca a casa di Em, dove lei inizialmente lo respinge perché si sente troppo in colpa, ma lui le dice che la vede in modo diverso da come lei vede se stessa e così accetta di farlo entrare in casa.

Il film è stato girato in Pennsylvania ma il parco è ispirato a quello di New York, dove il regista aveva lavorato da giovane negli anni '80. Nominato a diversi premi principalmente per il cast, che trovo azzimatissimo (fatta eccezione per Ryan Reynolds che non centra niente).
La colonna sonora comprende soprattutto canzoni degli anni '60 e '70 oltre che naturalmente degli anni '80 fino al 1987 per assecondare l'ambientazione del film. Costumi, scenografia, musica ecc. rendono bene l'idea dell'ambientazione anni '80 senza troppo ostentarla e renderla forzata. Si nota molto la presenza di un sacco di riferimenti a Lou Reed, sia nei dialoghi che nelle magliette e poster.

Il motivo per il quale questo film è davvero bello secondo me è lo stesso per cui ho amato Empire Records: l'atmosfera, l'interazione tra i personaggi, il rapporto tra colleghi di un lavoro che gli altri considerano sfigato ma che in quel momento, per loro, è tutto il loro mondo. Non saprei dire quale dei due mi è piaciuto di più perché ci sono motivi diversi che fanno piacere più uno per alcune cose e più l'altro per altre cose. Certo è che ci sono un sacco di somiglianze fra i due, quindi se conoscete altri film così ditemelo che così li guardo ;)

Riguardo agli attori: Kristen Stewart era una delle mie attrici preferite nell'adolescenza e sinceramente lo è pure adesso, lasciando twilight da parte, ho amato la sua interpretazione in tutti i film che ha fatto, anche se tutti pensano che sia inespressiva... non so come e perché, io la amo. Jesse Eisenberg, ammetto di averlo sottovalutato, finora l'avevo giudicato in modo diverso per i film che ho visto e mi dispiace perché ora lo vedo sotto una luce nuova. Grande amore anche per Martin Starr, davvero geniale, invece quella che ho apprezzato un po' meno era la moglie di Bobby, Paulette, o forse solo il suo doppiaggio.

Streghe / Charmed (stagione 1)

Chi ha più o meno la mia età si ricorderà di questa serie, io personalmente la guardavo quando ero alle elementari ma se siete nati ancora prima la ricorderete senz'altro meglio. Io infatti la vedevo da bambina, da ragazzina e con le mie amiche fingevamo di essere le sorelle Halliwell (io per qualche strano motivo ero Phoebe, cosa assurda visto che sarei più un misto tra Piper e Prue come carattere). Durante il mese di luglio ho deciso di vedere la prima stagione perché sono quasi sicura di non averla mai vista e mi piacerebbe rivedere questa serie con più ordine di quanto avessi fatto all'epoca.

Titolo della serie: Streghe
Titolo originale: Charmed
Periodo di trasmissione: 1998-2006 (USA) in Italia invece dal 1999 al 2006
Genere: Fantasy
Ideatore: Constance M. Burges
Attori: Shannen Doherty (Prue), Holly Marie Combs (Piper), Alyssa Milano (Phoebe), T.W. King (Andy)


Le tre protagoniste, le sorelle Halliwell di San Francisco, scoprono di avere dei poteri magici e di essere delle streghe. Hanno ereditato questi poteri dalla madre e dalla nonna ma solo ora ne sono venute a conoscenza e dovranno pian piano imparare a usarli per sconfiggere il Male che le circonda.
Anche se non avete mai seguito questa serie ne avrete sicuramente sentito parlare: è una delle serie fantasy più famose e la più longeva con protagoniste femminili. Ha ricevuto diversi premi ed è al 5° posto nelle serie più viste del ventennio anni '90-'00 in Italia.

Interpreti e personaggi:
Shannen Doherty - Prue Halliwell, sorella maggiore e impiegata alla casa d'aste Buckland
Holly Marie Combs - Piper Halliwell, sorella intermedia e cuoca al Quake
Alyssa Milano - Phoebe Halliwell, sorella minore senza un lavoro stabile, appena tornata da N.Y.
Ted King - Andy Trudeau, ispettore di polizia legato sentimentalmente a Prue
Dorian Gregory - Darryl Morris, ispettore partner di Andy, è sposato con figli
Brian Krause - Leo Wyatt, tuttofare legato sentimentalmente a Piper

Tutte le 8 stagioni hanno 22 episodi e la prima è andata in onda tra 1998-1999 negli USA e tra 1999-2000 in Italia.

All'inizio della prima stagione Phoebe torna a vivere con le due sorelle a San Francisco dopo essere stata licenziata dal suo lavoro a New York. Vivono nella grande casa ereditata dalla nonna, che le ha cresciute dopo l'abbandono del padre e la morte della madre. Nel primo episodio le tre sorelle scoprono quasi casualmente di essere tornate in possesso dei poteri che avevano ereditato dalla madre e dalla nonna e che non sapevano di avere visto che ne erano state private ancora da bambine da parte della nonna che voleva proteggerle. Ora dovranno imparare a convivere con i loro poteri e allo stesso tempo vivere parallelamente due vite: quella con i loro lavori e relazioni e quella da streghe per sconfiggere il male. Prue lavora alla casa d'aste Buckland dove scoprirà che i suoi capi sono in realtà due demoni intenzionati a distruggere il potere del trio (il potere funziona quando le tre sorelle si trovano assieme). Colui che le aiuterà a sconfiggere questi demoni e a salvare i propri poteri è Leo, che si rivelerà essere un Angelo Bianco, e si legherà sentimentalmente a Piper. Contemporaneamente a tutto questo abbiamo anche le attività d'indagine svolte da Andy e Darryl, due ispettori di polizia che devono scoprire i colpevoli degli inspiegabili delitti compiuti dalla magia oscura. Il rapporto con essi è particolarmente difficile perché Prue aveva in passato una relazione con Andy che di tanto in tanto sembra rispuntare fuori. La complicazione di questo rapporto è il grande segreto che Prue non può svelare, cioè il fatto di essere strega, purtroppo verso la fine della pima stagione Andy lo scoprirà e verrà ucciso da un demone. Gli antagonisti nel corso della serie sono tanti ma quelli che rimangono più costanti sono Rex e Hannah di Buckland e Barbas verso la fine degli episodi.

Siccome guardavo questo telefilm alle elementari lo seguivo negli anni 2003-04-05 soprattutto, quindi so già qualcosa riguardo a quelle stagioni quindi spoiler eventuali li ho già avuti diciamo. Ho casualmente trovato il cofanetto della prima stagione in vendita a poco prezzo e ho deciso di acquistarlo perché mi era venuta nostalgia e volevo fare un re-watch dell'intera serie. Spero che interessi anche a voi e naturalmente tornerò prossimamente con le stagioni successive! :)

domenica 28 agosto 2016

LIBRO: Lessico famigliare

Titolo (originale): Lessico famigliare
Autrice: Natalia Ginzburg
Pubblicazione: 1963
Genere: romanzo autobiografico
Ambientazione: Torino, Roma, Firenze - dagli anni '20 agli anni '50


Fin da quando ho scritto la prima volta una lista di "libri da leggere" questo è sempre stato tra i primi ma ne avevo sempre rimandata la lettura perché non ne avevo una copia in casa e non volevo aggiungerlo all'infinito mucchio di libri comprati e in attesa di essere letti. Durante il mese di agosto sono andata in montagna nella casa della mia famiglia dove c'è una cantina enorme con diversi scatoloni di libri e dando un'occhiata veloce ho subito trovato questo. Ho pensato che non ci sarebbe mai stata migliore occasione di leggerlo e così ho fatto, finendolo dopo pochi giorni.

Questo romanzo racconta la vita di Natalia Ginzburg vista dai suoi stessi occhi, durante un periodo che va dagli anni '20 e '30 della sua infanzia e giovinezza, passando per la II guerra mondiale fino agli anni '50 della sua maturità. Naturalmente durante questo periodo la protagonista e narratrice cresce e cambia, come crescono e cambiano molti personaggi che vivono intorno a lei, molti dei quali anche famosi e conosciuti da tutti. Questo non è solo un ritratto di una famiglia che si inserisce nella storia e politica italiana di quegli anni, è anche la storia di persone realmente vissute, con i loro modi di fare, abitudini, modi di dire e manie, pazzie, come in ogni famiglia ci sono ma come solo i membri di quella famiglia potranno mai conoscere.

"Lessico famigliare" descrive la vita quotidiana della famiglia Levi, con i genitori Giuseppe e Lidia e i 5 figli di cui Natalia è la minore. Le abitudini, i comportamenti e il lessico vero e proprio sono i veri protagonisti di questa storia. La cosa bella secondo me è che pur trattandosi di un'autobiografia narra i fatti come lo si farebbe raccontandoli a voce, e cioè seguendo solo in parte un ordine cronologico e lasciando spazio a ricordi che affiorano alla mente mano a mano. Senza contare che la storia di questa famiglia si intreccia con quella di personaggi di primo piano dell'Italia di quegli anni.

Nel 1963 vince il Premio Strega.

sabato 27 agosto 2016

LIBRI: I love shopping in bianco #3 + I love shopping a Venezia #3.5

Quest'estate sono andata ancora avanti con la serie di "I love shopping" di Sophie Kinsella, come ho già avuto modo di dirvi questa serie è collegata per me al periodo fra fine scuola media e inizio liceo (cioè tra 2010 e 2012 circa). Quest'anno la sto rileggendo tutta perché non me la ricordo bene e avevo voglia di farlo ma soprattutto perché quella volta mi ero fermata al sesto romanzo e nel frattempo ne sono usciti altri che volevo recuperare. Ho letto perciò sia il terzo libro che un racconto mai letto prima che si colloca fra il terzo e quarto libro :)

Titolo: I love shopping in bianco
Titolo originale: Shopaholic ties the knot
Autore: Sophie Kinsella
Pubblicazione: 2002
Genere: chick-lit
Ambientazione: New York e Inghilterra, 2000-2001


Questo terzo romanzo della serie "I love shopping" era il mio preferito quando li leggevo all'inizio delle superiori perché l'avevo trovato molto divertente nonostante la vicenda assurda legata alle nozze tra Becky e Luke ma certamente spassosissima! Siccome so ormai che non rimango mai delusa da un libro della Kinsella, mi fa sempre piacere leggerli e rileggerli quando ho voglia di divertirmi e rilassarmi nonostante non legga spesso questo genere, trovo che i suoi libri siano scritti bene e che anche nelle vicende ridicole ed esilaranti ci sia un fondo di costruzione narrativa e di intelligenza nella comicità. Per questo vi consiglio la serie intera ma a maggior ragione questo, che era quella volta il mio preferito. Quando finirò la rilettura di tutta la serie magari vi farò anche una classifica per vedere se ho cambiato idea. Lasciatemi un commento se anche voi amate la Kinsella e questa serie!

Becky all'inizio di questo romanzo è finalmente a posto, vive a New York col fidanzato Luke, ha saldato i debiti e lavora come personal shopper da Barney's, tutto è perfetto. Quando torna in Inghilterra per il matrimonio della sua migliore amica Suze col cugino Tarquin capisce di essere davvero felice, e ancora di più quando Luke le chiede di sposarla. I signori Bloomwood vorrebbero che la loro unica figlia si sposasse nel giardino di casa insieme a tutti i partenti, amici e abitanti del paesino ma Elinor, la ricca e altezzosa madre di Luke, ha intenzione di organizzare un matrimonio di lusso al Plaza di New York per renderlo l'esclusivo evento della stagione. Becky però non vuole deludere nessuno e in fondo entrambi i matrimoni sarebbero delle belle idee...


Titolo: I love shopping a Venezia
Titolo originale: Shopaholic on Honeymoon
Autore: Sophie Kinsella
Pubblicazione: 2014
Genere: chick-lit (racconto)
Ambientazione: Venezia, 2001


Dopo aver riletto il terzo libro della serie ho deciso di leggere anche il racconto che sta a metà fra terzo e quarto romanzo perché essendo stato pubblicato due anni fa non l'avevo mai letto e mi aveva incuriosito. Questo racconto è uscito come "regalo di Natale" della scrittrice ai lettori della serie, in occasione del Natale 2014 ed è gratuito, infatti esiste solo in formato digitale.
Viene narrato un breve ma divertente episodio della luna di miele di Becky e Luke, mentre si trovano a Venezia. Certo, non aggiunge né toglie niente alla serie ed è di per sé piuttosto inutile ma siccome è digitale e gratis, non avete niente da perdere nel scaricarlo, anche perché avendo meno di 50 pagine lo leggete in un attimo e vi fate una risata. In più è ambientato a Venezia, che è sempre un punto a favore! :)

mercoledì 3 agosto 2016

TWIN PEAKS (1 & 2)

Titolo della serie: I segreti di Twin Peaks
Titolo originale: Twin Peaks
Produzione: USA, 1990-1991
Ideatori: David Lynch e Mark Frost

Thriller psicologico in 2 stagioni, uscite rispettivamente nel 1990 e nel 1991 (8 episodi la prima serie e 22 la seconda).
Il titolo ricalca il nome della cittadina di montagna in cui la serie ha luogo, Twin Peaks appunto, al confine col Canada. L'episodio pilota si apre con il ritrovamento del cadavere di Laura Palmer, la reginetta di bellezza della città, amata da tutti. Le indagini vengono subito iniziate dalla polizia locale guidata dallo sceriffo Harry Truman e dall'agente dell'FBI Dale Cooper.

Ho visto questa serie TV per intero nei mesi scorsi del 2016 perché il prossimo anno uscirà la terza stagione, dopo 25 anni dalle prime due. Era da molto che desideravo vederla perché mi incuriosiva tanto, essendo anche considerata una serie di culto, rivoluzionaria per la TV dell'epoca. Per il mio 20° compleanno (9 marzo) mi sono fatta regalare i cofanetti con i dvd completi e ora l'ho terminata.


Cast e personaggi:
Sheryl Lee - Laura Palmer / Maddy Ferguson, vittima e sua cugina
Kyle MacLachlan - Dale Cooper, agente dell'FBI
Michael Ontkean - Harry Truman, sceriffo di Twin Peaks
Mädchen Amick - Shelley Johnson, moglie di Leo e cameriera al Double R
Dana Ashbrook - Bobby Briggs, ragazzo di Laura Palmer e amante di Shelley, figlio del Maggiore
Richard Beymer - Benjamin Horne, proprietario dell'Hotel e del One Eyed Jacks
Lara Flynn Boyle - Donna Hayward, migliore amica di Laura e ragazza di James
Sherilyn Fenn - Audrey Horne, figlia di Benjamin Horne
Warren Frost - Will Hayward, medico legale e padre di Donna
Peggy Lipton - Norma Jennings, proprietaria del Double R e amante di Ed
James Marshall - James Hurley, compagno di scuola e nipote di Ed
Everett McGill - Ed Hurley, zio di James e amante di Norma, meccanico del paese
Jack Nance - Pete Martell, marito di Catherine, pescatore
Ray Wise - Leland Palmer, padre di Laura e famoso avvocato
Joan Chen - Jocelyn Packard, proprietaria della segheria Packard e amante dello sceriffo
Piper Laurie - Catherine Packard-Martell, moglie di Pete, sorella del defunto Packard
Frank Silva - BOB, presunto assassino e ricercato dalla polizia
Kimmy Robertson - Lucy Moran, segretaria della polizia e fidanzata dell'agente Brennan
Eric DaRe - Leo Johnson, marito di Shelley e malvivente
Michael Horse - Agente "Hawk", Tommy Hill, agente di polizia nativo americano
Harry Goaz - Agente Andy Brennan, fidanzato di Lucy
Russ Tamblyn - dott. Jacoby, psicologo della città
Grace Zabriskie - Sarah Palmer, madre di Laura e moglie di Leland
Kenneth Welsh - Windom Earle, assassino ex-collega di Dale Cooper nell'FBI
Miguel Ferrer - Albert Rosenfield, agente dell'FBI collega di Cooper
Wendy Robie - Nadine Hurley, moglie di Ed e zia di James
Michael J. Anderson - Il Nano, The Man from another Place

Senza riassumere e quindi spoilerare le vicissitudini vi dico solo come si svolge a grandi linee l'episodio pilota: Pete Martell, pescatore, trova il cadavere di una ragazza e chiama lo sceriffo Truman che insieme al medico legale Hayward scopre trattarsi di Laura Palmer, ragazza molto popolare nel suo liceo ma in generale in città. Pian piano la popolazione di Twin Peaks viene a conoscenza di questo delitto: i genitori, i compagni di scuola, chiunque la conoscesse rimane scioccato perché tutti le volevano bene. Siccome non è ben chiaro se l'omicidio sia avvenuto esclusivamente nello Stato di Washington o anche oltre il confine canadese, viene coinvolto anche l'agente Dale Cooper dell'FBI.

Spesso, quando dici che Twin Peaks è la tua serie preferita, la domanda che ti rivolgono è perché? Cosa la rende speciale? A che genere appartiene? Secondo me non appartiene a un genere, ma questo vale anche per diverse altre serie però in questo caso quando provi a descriverla sembra banale. Se dici: "parla di un'indagine sull'omicidio della reginetta di bellezza di una cittadina americana" sembra la cosa più banale del mondo, il problema è questo: devi vederla per capire perché è così diversa. L'atmosfera è ciò che la rende unica ma è difficile spiegare un'atmosfera a parole.

Il cast è anch'esso molto particolare perché molto variegato, abbiamo attori famosi degli anni '60 che tornano nei panni dei personaggi più "anziani" come il duo che potrete ricordare da West Side Story Richard Beymer e Russ Tamblyn (Ben Horne/Tony e Dott. Jacoby/Riff) ma anche Piper Laurie o Peggy Lipton. Ci sono poi attori con cui sarete familiari se avete già visto altri film di Lynch come ad esempio Kyle McLachlan (Dune, Blue Velvet), Jack Nance (Eraserhead), Grace Zabriskie (The grudge, Inland Empire), Everett McGill (Dune, Una storia vera).
Incredibile è anche la spontaneità con la quale Lynch inserisce il personaggio di BOB per una casualità legata alla presenza accidentale dell'arredatore di scena Frank Silva riflesso in uno specchio per errore, da qui infatti nascerà il personaggio su cui praticamente tutta la vicenda si basa.
Naturalmente abbiamo anche apparizioni fuori dall'ordinario come quella del Nano interpretato da Michael J. Anderson o della stessa cugina di Laura, interpretata dalla stessa attrice, per farle recitare una scena che non fosse solo quella di un cadavere o di un flashback. Poi ci sono anche altri personaggi unici come il Gigante, la Signora del Ceppo, l'Uomo senza un braccio e lo stesso David Lynch.

Se volete invitare qualcuno a guardare Twin Peaks ma non sapete come convincerlo basta fargli sentire la colonna sonora di Angelo Badalamenti: iconica e surreale. Descrive esattamente la sensazione che si prova guardando un episodio di questa serie (che viene realizzata quasi come un'opera d'arte, anzi possiamo togliere il quasi, tanto da non poter essere chiamata semplicemente "serie TV").

Come accade per tante altre serie TV anche questa ha avuto il suo momento di calo degli ascolti che in questo caso è stato in corrispondenza della soluzione del caso e l'identificazione del killer. Circa a metà della seconda stagione infatti noi scopriamo l'identità dell'assassino e un paio di episodi dopo anche Cooper e lo sceriffo ne vengono a capo. Frost e Lynch avrebbero voluto che si scoprisse solo alla fine ma hanno finito per cedere alle pressioni della casa di produzione e quindi com'è da immaginare gli ultimi episodi della seconda stagione non sono arrivati alla grande massa. In concomitanza a questo fatto anche il giorno di programmazione è stato cambiato e spostato al sabato sera (qualcuno sostiene per far spazio alle notizie sulla Guerra del Golfo) e tutto ciò non è stato fortunato naturalmente.

Come ho già accennato, adesso che ho visto tutti gli episodi mi piacerebbe molto vedere anche il film "Fuoco cammina con me" del 1992 che costituisce un prequel e poi non vedo l'ora che il prossimo anno esca la terza stagione, ben 25 anni più tardi. Sono curiosa specialmente di vedere il film perché com'è noto, è stato pesantemente stroncato dalla critica e anche chi l'ha già visto non me ne ha parlato bene, definendolo deludente.

Twin Peaks vinse inoltre diversi premi importanti come 3 Golden Globes: miglior serie drammatica, miglior attore in una serie Kyle MacLachlan, miglior attrice non protagonista in una serie Piper Laurie (Golden Globes 1991); poi anche 2 Emmy Awards nel 1990: migliori costumi serie TV e miglior montaggio video serie TV; oltre a vari premi minori vinti tra 1990 e 1992.

Twin Peaks e numerosi aspetti riguardanti la serie sono entrati nell'immaginario comune e nella cultura popolare tanto da essere stati spesso citati e presi d'ispirazione in numerose serie tv (animate e non) in questi 25 anni, anche da cantanti, film, programmi tv e libri. Rispettivamente la figlia di Lynch e il fratello di Frost pubblicarono due libri intitolati "Autobiografia di Laura Palmer" e "Autobiografia di Dale Cooper" entrambe purtroppo inediti in Italia.



lunedì 25 luglio 2016

FILM: The Strangers

Titolo (originale): The strangers
Regia: Bryan Bertino
Produzione: USA, 2008
Genere: horror, thriller
Attori: Liv Tyler, Scott Speedman



Girato tra 2006 e 2007 questo film è uscito nel 2008 negli USA e nel 2009 in Italia. Ricordo di averlo visto per la prima e unica volta circa 3-4 anni fa mentre mi trovavo in montagna (quindi casetta isolata simile a quella della storia) e l'ho guardato da sola di sera. Non penso di aver fatto incubi quella notte, non che mi ricordi, ma devo dire che ha fatto un certo effetto. Non guardo spesso horror ma questo è un thriller pieno di suspance, piuttosto semplice ma d'effetto.
Ho avuto occasione di rivederlo l'altro giorno perché gli altri con cui l'ho visto non lo conoscevano.

Kristen e James sono una coppia che ha progettato di trascorrere del tempo nella casetta di vacanze di lui, una sorta di baita isolata in montagna, dopo aver partecipato a un matrimonio di amici. Quella sera però James ha una sorpresa: chiede a Kristen di sposarlo ma lei rifiuta non sentendosi pronta per questo grande passo. Ormai è buio e non c'è nessuno così i due pensano ormai di restare là per la notte trovandolo comunque un po' imbarazzante, così James chiama il suo migliore amico Mike.
Qualcuno inizia a bussare insistentemente alla porta, è una ragazza bionda che cerca Tamara, loro ovviamente rispondono che forse lei ha sbagliato indirizzo. Da qui in poi inizia una notte d'inferno per la giovane coppia: verranno perseguitati da 3 individui mascherati che dopo averli terrorizzati a sufficienza vogliono ucciderli.

Nonostante all'inizio del film compaia la scritta "ispirato a eventi realmente accaduti" nulla di simile è mai successo, per lo meno nelle circostanze descritte. La data del delitto, i nomi e riferimenti vari sono inventati. Il regista ammette però di essersi ispirato a un fatto accadutogli da bambino quando qualcuno bussò alla porta per chiedere di una persona che non c'era e aver poi scassinato molte case della zona. Questo evento è stato da lui mescolato con gli omicidi e il modus operandi della Manson Family.

P.S.: Ho anche acquistato il dvd in lingua originale ad un mercatino a Brighton due anni fa in previsione di vederlo ad Halloween dei prossimi anni.

Hanno annunciato diverse volte un sequel tra il 2014 e il 2015 ma siamo ancora ad un nulla di fatto. Qualora dovessero farlo andrei sicuramente a vederlo!

domenica 24 luglio 2016

FILM: Espiazione

Vi ho recentemente parlato del romanzo da cui è stato tratto questo film, si tratta di un'opera omonima  pubblicata nel 2001 da Ian McEwan. Siccome ho da poco terminato il libro ho deciso di vedere anche il film che avevo già iniziato a vedere circa quattro anni fa.

Titolo: Espiazione
Titolo originale: Atonement
Regia: Joe Wright
Produzione: UK, 2007
Genere: drammatico
Ambientazione: Inghilterra e Francia, 1935 - 1940 - 1999
Attori: Keira Knightley, James McAvoy, Saoirse Ronan, Benedict Cumberbatch, Vanessa Redgrave



Joe Wright è un regista relativamente giovane e "nuovo" che ha esordito nel 2005 con Orgoglio e pregiudizio e si è fin da subito distinto per un genere specifico: film a sfondo storico, romantici e con protagonista Keira Knightley. Oltre al primo e a Espiazione (2007) possiamo anche ricordarlo per Anna Karenina (2012). Questi 3 non sono i suoi unici film ma sono certamente quelli più iconici.

Ricordo che questo film ha aperto il Festival del Cinema di Venezia del 2007 e ha ricevuto molte nomination agli Oscar del 2008 vincendo il premio della Migliore colonna sonora del compositore italiano Dario Marianelli (premio per il quale riceve altre nomination sempre con film di Joe Wright, regista col quale collabora costantemente). La colonna sonora ha un'impronta molto particolare e sicuramente ben inserita all'interno della narrazione, quasi a fondersi con il sonoro dell'azione.

Avendolo visto poco dopo aver letto il libro vi dico solo che consiglio di leggerlo prima e vedere il film dopo, ma se non avete intenzione di prendere in mano il romanzo potete anche tranquillamente vedere solo il film che ricade tra quelli caldamente consigliati :)

La storia inizia nell'estate del 1935 e ci troviamo nella villa inglese della famiglia Tallis, composta dai genitori e tre figli: Leon, Cecilia, Briony. La minore è una tredicenne che sogna di scrivere ma non vive un rapporto pacifico con i tre cugini che si trovano nella villa durante quella giornata. Dopo un litigio con i due piccoli cugini gemelli, Briony decide di rinunciare alla messa in scena dello spettacolo che aveva preparato per il ritorno dall'Università del fratello Leon. Forse non le dispiace così tanto perché la cugina Lola le aveva usurpato il ruolo da protagonista... ma viene distratta da un evento più interessante. Nota una relazione particolare tra la sorella Cecilia e Robbie, il figlio della governante che era praticamente cresciuto insieme ai figli Tallis. Anche per colpa di una lettera che Briony "per sbaglio" leggerà si convince che Robbie sia un maniaco sessuale e si prefigge di proteggere la sorella, trovandosi ferita quando vede che il suo aiuto non è ben accetto. Dopo i festeggiamenti per l'arrivo di Leon con un compagno di studi, Paul Marshall, la sera stessa durante la cena i gemelli scappano di casa e tutti escono a cercarli al buio. A questo punto Briony non ci vede dalla rabbia e accusa Robbie di essere l'autore di una violenza sessuale sulla cugina Lola. La vittima non sa chi sia stato ma Briony ne è certa, o almeno è certa di voler raccontare alla polizia che sia stato lui. Robbie viene arrestato ma prima Cecilia gli confessa il suo amore.

*Da qua in poi SPOILER CONTENT*
Come anche accade nel romanzo facciamo un salto temporale alla Francia della Seconda Guerra Mondiale con Robbie che combatte e ci spiega di essersi arruolato fra i primi per poter uscire di prigione. Scopriamo anche che mantiene una corrispondenza con Cecilia e che i due continuano ad avere fiducia l'uno nell'altra. Contemporaneamente a questo sia Cecilia che Briony non hanno più rapporti con la famiglia, anche se per motivi diversi. Cecilia li odia per aver fatto arrestare Robbie e si è nel frattempo affermata come infermiera; Briony invece lo fa più per vergogna e pentimento e decide di espiare le sue colpe iscrivendosi al corso per infermiera di guerra. Un giorno assiste quasi per caso al matrimonio tra la cugina Lola e Paul Marshall, suo vero violentatore e questo fatto le fa scaturire la voglia di raccontare finalmente la verità e si reca dalla sorella, con cui non parlava da anni. Durante la visita è presente anche Robbie in licenza e Briony rivela il vero colpevole ma come convengono Cecilia e Robbie, la testimonianza di Lola è ora impossibile per via del matrimonio e anche quella di una ragazzina come Briony, per giunta dopo tutto questo tempo, sarebbe inutile. Decidono quindi di allontanarla una volta per tutte ma prima lei riesce (forse invano) a scusarsi e anche se imperdonabile, si trattava forse di una colpa legata all'età, seppur assurdo.
Nuovo salto temporale, siamo nel 1999, l'anziana Briony pubblica un romanzo intitolato Espiazione perché ormai i personaggi del libro sono in gran parte morti e tra poco lo sarà pure lei. Questo romanzo dice di essere fedele alla realtà eccezion fatta per il finale lieto che l'autrice ha voluto dare nella finzione per colmare un vuoto della realtà. Cecilia e Robbie purtroppo la loro storia non l'hanno mai vissuta essendo lui morto in Francia e lei durante un bombardamento. Anche l'incontro con Briony non è quindi mai accaduto ma si tratta tutto di un regalo alla sorella e contemporaneamente della sua opera di Espiazione.

Come nel libro anche nel film è stato mantenuto lo stile narrativo che me lo aveva fatto tanto apprezzare durante la lettura, ovvero la caratteristica di presentare i fatti dall'esterno, in modo oggettivo, e poi nella visione distorta dalla giovane età e dalla scarsa esperienza che possono essere quelli di una ragazzina tredicenne.

Meritano una menzione anche gli splendidi costumi di Jacqueline Durran, costumista britannica solita ricevere il premio Oscar proprio quando si tratta di collaborazioni con il regista Joe Wright (quindi anche lei Orgoglio e pregiudizio e Anna Karenina). Particolarmente famoso è diventato il cosiddetto "vestito verde" che la Knightley indossa nel film, giudicato uno dei migliori costumi nella storia del cinema.

Il film ha vinto, oltre a riconoscimenti sopracitati per la colonna sonora e i costumi, anche per la scenografia impeccabile e realistica, per la sceneggiatura non originale ed ha anche vinto il BAFTA per il miglior film.